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Separazione, Cassazione conferma validi accordi tra coniugi

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Validità degli accordi tra coniugi in vista della separazione: la Corte di Cassazione dice “sì”

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20415 del 21 luglio 2025, ha confermato un principio importante in materia di diritto di famiglia: gli accordi economici tra marito e moglie stipulati durante il matrimonio, in vista di una possibile separazione, sono validi ed efficaci, se rispettano i limiti di legge.

Posso firmare un accordo con il coniuge per il caso di separazione?

Capita spesso che un coniuge chieda:
“Se sto sostenendo spese importanti per la casa intestata  unicamente all’altro, posso tutelarmi con un accordo scritto?”

La risposta della Cassazione è:

Gli accordi patrimoniali tra coniugi, anche stipulati anni prima della crisi, sono validi e vincolanti, se servono a riequilibrare i contributi economici di ciascuno e non ledono i diritti indisponibili (come l’interesse dei figli o l’assegno divorzile).

Il caso deciso dalla Cassazione

Due coniugi avevano firmato, già nel 2011, una scrittura privata in cui:

  • il marito riconosceva il contributo economico della moglie al mutuo, alla ristrutturazione della casa e al benessere della famiglia;
  • si impegnava, in caso di separazione, a restituirle 146.400 euro;
  • la moglie, dal canto suo, rinunciava ad alcuni beni (un’imbarcazione, mobili e somme di denaro).

Quando la coppia si è separata nel 2019, la moglie ha chiesto l’esecuzione dell’accordo, mentre il marito ne ha contestato la validità.

Dopo il Tribunale di Mantova e la Corte d’Appello di Brescia, anche la Cassazione ha dato ragione alla moglie, confermando la validità del patto coniugale.

Cosa hanno stabilito i giudici

La Corte di Cassazione ha chiarito che:

  • l’accordo è valido e vincolante, perché non sostituisce i doveri coniugali (assistenza morale e materiale), ma regola unicamente un rapporto patrimoniale autonomo;
  • si tratta di un contratto atipico sottoposto a condizione sospensiva (produce, cioè, effetti solo in caso di separazione);
  • l’autonomia negoziale dei coniugi è riconosciuta dall’ordinamento, purché non vengano toccati i diritti indisponibili.

Perché questa sentenza è importante

La Suprema Corte ha confermato un orientamento ormai consolidato:

  • i coniugi hanno la libertà di regolare i loro rapporti patrimoniali anche in vista di una crisi futura;
  • questi accordi possono aiutare a prevenire conflitti e a dare certezza economica;
  • l’unico limite è il rispetto dei diritti indisponibili, come quelli dei figli minori o l’assegno divorzile.

Quando può essere utile stipulare un accordo coniugale?

Un accordo di questo tipo può rivelarsi molto utile in diverse situazioni:

  • uno dei coniugi investe risorse proprie (ad esempio un’eredità) nella casa intestata unicamente all’altro;
  • vi è un forte squilibrio nei contributi economici alla vita familiare;
  • si vuole evitare future discussioni su chi ha pagato cosa;
  • si desidera tutelare entrambi i coniugi con regole chiare ed equilibrate in caso di separazione.

In questi casi, una scrittura privata può rappresentare una scelta di trasparenza e responsabilità, capace di ridurre i conflitti e dare certezza giuridica.

Se stai pensando di stipulare un accordo con tuo marito o tua moglie, o se hai già firmato una scrittura privata e vuoi sapere se è valida, è fondamentale rivolgerti a un avvocato matrimonialista

Un professionista potrà:

  • redigere un accordo chiaro, equilibrato e conforme alla legge;
  • verificare la validità giuridica di un accordo già stipulato;
  • tutelare i tuoi diritti ed evitare contenziosi futuri.

👉 In materia familiare, prevenire i conflitti con strumenti giuridici adeguati è sempre la scelta più saggia e conveniente.

 

Avvocato matrimonialista Paola Martino

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